Chi sono
Dati, acqua e agricoltura: il filo conduttore del mio lavoro
Dal dottorato in agrometeorologia alla ricerca internazionale in tre paesi, fino agli strumenti digitali per la gestione delle risorse idriche.

Sono un ingegnere ambientale: aiuto imprese e istituzioni a trasformare i dati sull'acqua in decisioni concrete, in un clima che cambia.
L’acqua è sempre stata il filo conduttore della mia vita. Quando ero piccolo, nei pomeriggi d’estate, non vedevo l’ora di saltare sul trattore con mio nonno e andare con lui a “Dé d'acqua a le piante” (come diceva lui, in piemontese) nei campi di verdure. E restavo affascinato da come lo stesso gesto desse risultati diversi da campo a campo: in uno l'acqua spariva subito nel terreno, nell'altro restava in superficie più a lungo. Gli chiedevo sempre perché. Non ho mai smesso di farlo.
Poi arriva il 2015, con l’accordo di Parigi, e poi dopo ancora il 2019, con i primi “scioperi per il clima”. Da quel momento in poi il tema del cambiamento climatico entra nel dibattito pubblico, in TV, nei podcast radio. proprio In quell’anno lì il Politenico di Torino annuncia l’apertura del primo corso di laurea magistrale europeo interamente dedicato ai cambiamenti climatici. Non volevo restare indifferente a questa enorme sfida a cui l’umanità è sottoposta. Decido quindi di essere uno dei primi 25 studenti.
Volevo capire i rischi che il mio futuro e quello di chi verrà dopo si troverà ad affrontare, alluvioni, frane, siccità, degrado del suolo, e avere gli strumenti per affrontarli.
Da lì, un dottorato con la Fondazione CMCC mi ha portato a costruire, insieme a ricercatori e aziende di quattro paesi del Mediterraneo, strumenti digitali che aiutano agricoltori e gestori idrici a decidere quanto e quando irrigare, oggi e negli scenari climatici futuri. Ho applicato lo stesso approccio in Germania, Francia e Polonia, ogni volta su un problema idrico diverso, dalla dispersione di nitrati nel terreno al rischio idrico di un intero bacino.
Quello che ho imparato in questi anni è che i problemi dell'acqua raramente mancano di dati o di modelli scientifici: mancano di qualcuno capace di tradurre quei dati in decisioni che chi lavora la terra o gestisce una risorsa può davvero usare. È quello che faccio oggi: traduco la complessità tecnica in strumenti e consulenze semplici, su misura di chi deve prendere decisioni reali sull'acqua.
Sul campo
Alcuni momenti del mio percorso



Le mie soluzioni
Prodotti testati e validati su 4 casi studio nel Mediterraneo
- ACQUAOUNT-Farm: Un modello basato su "Internet delle Cose" (IoT) per la previsione in tempo reale della domanda e suggerimento irriguo per colture erbacee e arboree, pensato per piccole-medie aziende.
- ACQUAOUNT-Water: Un modello IoT per previsioni stagionali di afflussi e deflussi per bacini idrici a scopi irrigui.
- ACQUAOUNT-DST: Uno strumento di supporto alle decisioni per l'analisi gestionale di strategie idriche sul lungo termine (2020-2070).

Collaborazioni
2023 e 2025
CESBIO
Tolosa, Francia: applicazione dell'algoritmo IOTA2 per la creazione di una prima mappa colturale ad alta risoluzione della Sardegna
2024 – 2025
ZALF
Müncheberg, Germania: apprendimento del modello colturale "MONICA" e la sua applicazione per la previsione dei flussi di nitrati nelle aree agricole intensamente fertilizzate
2026
URK
Cracovia, Polonia: ri-calibrazione di ACQUAOUNT-DST su bacini dell'Europa Centrale e il supporto alle decisioni strategiche di ottimizzazione dell'uso dell'acqua disponibile
Competenze tecniche
Gli strumenti che uso nel mio lavoro
GIS & Telerilevamento
- QGIS
- ArcGIS
- ENVI
- Google Earth Engine
- Copernicus
- Dati Sentinel
Programmazione & analisi dati
- R
- Python
- Algoritmi di Machine Learning
- Algoritmi di automazione
Modellistica idrologica e idraulica
- HEC-HMS
- SWAT
- HBV
- MODFLOW
Parliamo del tuo progetto
Che si tratti di un bilancio idrico, una mappa colturale o una pratica ambientale, scrivimi e troviamo insieme la soluzione più efficiente.
